Domenica 29 novembre 2009
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Rovistando nei cassetti di un esigua parte di vita, ho ritrovato pezzi di carta, poesie, aforismi di un giovane me stesso, ventenne, in perenne conflitto con il mondo, la società ... oggi le
rileggo e le condivido ... rendendomi conto della forza del tempo, la grande cura al dolore.
Con l'egoismo
ho imparato ad amare me stesso,
con l'altruismo
ho imparato ad odiare gli altri.
Sei un attimo d'eternità
dentro l'universo.
Corpo pieno di vita
dall'anima morta,
come macigno
rotola l'amore,
un falso amore,
frutto di un illusione
perseguita con il cuore:
forte strumento di morte.
Potrei provare
ad amare me stesso,
ma provo più soddisfazione
nell'odiarti.
Tu non esiste,
stupida illusione della mente.
Il tuo amore non esiste,
stupida illusione del cuore.
Io non esisto,
stupida illusione della vita.
Trovo stupido cercare l'eden
ma mi ostino.
Trovo stupido cercare la calma
ma mi ostino.
Trovo studido cercare l'amore
ma ... mi arrendo.
A te
sembra facile dire addio,
sembra facile spezzare il cuore.
A me
sembra difficile ricominciare,
sembra difficile incollare cocci rotti.
A loro
sembra inalterabile amore,
sembra inafferabile tranquillità.
A Dio
sembra punizione terrena,
difficile espiazione di peccati.
Resto
in silenzio
a farmi insultare,
piangendo con il cuore
per nulla far trasparire:
dolore.
In una città caduta
in un altro tempo,
le stelle danzano
sulla musica
del mio eterno pianto.
E resto qui
a prendermi gioco di me stesso.
Chiudo gli occhi
e sei qui,
mentre le lacrime hanno spento
il fuoco del mio amore.
Il ricordo non passa,
si arresta,
sospira,
e si ferma
dentro me.
Legge dell'egoismo:
Amo tutto quello che ...
appartiene a te,
ed io ti appartengo.